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DOMANDA:

COME NASCE IL QUASAR?
RISPOSTA:
STORIA DEL QUASAR TM / Q-ZAR TM

Il Quasar è stato inventato nell’Australia Occidentale nel 1986. Il primo centro Quasar è stato aperto a Perth, nel 1987; questo centro è ancora in funzione con ottimi risultati economici.
Nacque poi il primo sito del Regno Unito, ad Haringey, a Nord di Londra, che aprì nel giugno 1989.

 

Alla fine del 1989 una società irlandese, la Leisure Corp notò le potenzialità del Quasar e acquistò i diritti a titolo definitivo. La Leisure Corp investì pesantemente nello sviluppo dei prodotti per realizzare il sofisticato Gioco Hi-tech che oggi conosciamo come Quasar. Con l’impegno della Leisure Corp, il Quasar crebbe rapidamente fino a diventare il più grande distributore nel mondo di giochi di guerra laser, con moltissimi centri nella maggior parte dei principali Paesi del mondo.

Nel 1994 Quasar fu rilevato da un Consorzio degli Stati Uniti, che adottò il nome di "Q-Zar" in quanto esisteva in America una società con un nome simile: La “Quaser". La produzione, sotto il marchio “Quasar” è comunque rimasta in funzione, con base logistica in Irlanda. Nel 1998 la società è stata rilevata da un ulteriore Consorzio, costituito dai dipendenti del Consorzio Americano e si è deciso che lo stabilimento di produzione dovesse essere trasferito negli Stati Uniti.

Contestualmente, alla QHH Spares (una Società controllata dalla Quasar UK) è stato dato l’incarico di unico partner, rivenditore ufficiale e centro di assistenza dei Sistemi e delle parti di ricambio di Quasar e Q-Zar, sia per il Regno Unito che per l’Europa.

Da quel momento in poi, la Quasar UK, attualmente Quasar Manufacturing Ltd, ha esteso il proprio mercato all'Africa, la Russia, il Medio ed Estremo Oriente, mentre l’Organizzazione Q-Zar ha concentrato i suoi sforzi sul mercato americano. Nel 2000 anche il secondo Consorzio fallì lasciando la Quasar UK come l'ultima parte restante dell’Organizzazione Quasar ancora in vita. Da quel momento Quasar UK ha continuato a servire i propri clienti esistenti ed al tempo stesso colmò il deficit lasciato dal distaccamento americano dell’Organizzazione.

Nel 2001 La Quasar UK, (oggi la Quasar Manufacturing LTD), depositò nuovamente i marchi Q-Zar e Quasar, previa autorizzazione dei vecchi proprietari ed in virtù dei contratti di commercializzazione dei prodotti Q-Zar / Quasar per l’Europa ancora in essere, vincendo una causa legale con altri contendenti per l’assegnazione di detti Marchi ed in particolar modo per il logo “Q” (raffigurante il Pianeta Saturno), famoso in tutto il mondo.

Già dal 2003, molte persone hanno cominciato a produrre versioni ibride del software, con vari gradi di successo ed era chiaro, a questo punto, che qualcuno doveva fare qualche ricerca approfondita di sviluppo sull’aggiornamento del Quasar e Q-Zar, sia nella parte software, che nell’hardware. Nacque quindi nel 2005, grazie alla Quasar Manufacturing Ltd, (la stessa Quasar UK), dopo due anni di studi, il "Quasar Elite"! il quale è la risultante del restyling sia del software, che dell'hardware del “Quasar” e del “Q-Zar”.

Vengo ridisegnati sia i fucili che i corpetti, adottando il colore Blu al posto del Verde per una maggiore giocabilità da parte delle persone daltoniche. Il software, viene completamente aggiornato sostituendo l’ormai datato sistema operativo DOS con le ultime versioni di Windows. Aumentano contestualmente il numero di opzioni giocabili ed il numero massimo di persone (60 giocatori) che possono partecipare alle partite, nonché l’inserimento di un numero maggiore di basi, caricatori e mine all’interno delle arene.

DOMANDA:

CHI DETIENE I MARCHI QUASAR E Q-ZAR IN ITALIA?
RISPOSTA:

La MAPI ENTERTAINMENT, Distributore Ufficiale per L’Italia dei Prodotti della QUASAR MANUFACTURING LTD, Unico Detentore Europeo dei Marchi e dei Loghi “Q-Zar”, “Quasar” e “Quasar Elite”, nonché di tutti gli Slogan ad essi dedicati.

DOMANDA:

COSA C’E’ DI DIVERSO TRA IL QUASAR ELITE E LE PRECEDENTI VERSIONI DEL QUASAR / Q-ZAR?
RISPOSTA:

Le modifiche sono state apportate sia sul Software che sulla parte Hardware.

SOFTWARE

Il Software dei vecchi Q-ZAR funziona in ambiente MS-DOS TM mentre l’attuale QUASAR ELITE funziona in ambiente JAVA TM con funzionamento su tutti i più recenti Sistemi Operativi tra cui MS Windows XP e Vista.

Il nuovo sistema permette partite fino a 60 di giocatori in contemporanea e la gestione in contemporanea di n° 22 Unità di Rete (Basi, Energizzatori e Mine).

Il programma di gestione delle partite dell’ultima versione offre la possibilità di combinare infinite scelte tra Modalità ed Opzioni di Gioco, impensabili per i Vecchi Sistemi Q-Zar.

Le stesse combinazioni possono essere salvate e richiamate a piacere del gestore dell’arena, con un semplice click del mouse.

Nel nuovo software sono stati eliminati i numerosi vecchi bug delle precedenti versioni e vi è comunque la possibilità, su richiesta dei giocatori nostalgici, di ricrearli ad hoc tramite il Pannello delle Opzioni.

Il Pannello di Comando del nuovo software permette inoltre di inserire gli “Alias” o i “Nomi” dei Giocatori e delle Squadre e di poter accedere al database delle partite giocate, con la possibilità di ristampa dei rapportini dei punteggi antecedenti.

Infine, grazie ai 4 livelli di password, si è in grado di gestire i dati del programma in assoluta tranquillità, evitando la perdita di dati sensibili, utilissimi per i proprietari delle arene.

HARDWARE

I colori delle due squadre nel Quasar Elite sono adesso ROSSI e BLU. Nelle precedenti versioni si adoperava il ROSSO ed il VERDE ma, a causa della confusione dei due colori da parte delle persone daltoniche, gli stessi colori sono stati sostituiti.

Il fucile ed il corpetto nel QUASAR ELITE hanno subito dei cambiamenti strutturali interni ed esterni, i quali prevengono le continue rotture degli involucri e delle schede interne, garantendo una minor manutenzione da parte dei gestori delle arene, con evidenti riduzioni di spesa e una maggior affidabilità dell’attrezzatura di gioco.

DOMANDA:

IL VECCHIO QUASAR / Q-ZAR ESISTE ANCORA?
RISPOSTA:

Esistono nel Mondo ancora diverse arene Q-Zar Vecchia Generazione (Versione Mark 5), ma a causa della scarsità dei pezzi di ricambio (non è più prodotto), stanno dismettendo le vecchie versioni in funzione dell’ultima versione QUASAR ELITE.

DOMANDA:

IL Q-2000 E’ UN SISTEMA Q-ZAR?
RISPOSTA:

NO! Il Q-2000 non è un sistema Q-Zar ma una copia di questo: risale, infatti, al 1998 e presenta Software e Hardware datato.

Viene prodotto dalla Meno Electronics, che ha messo in circolazione un prodotto alternativo del più famoso lasertag Q-Zar / Quasar.

DOMANDA:

VORREI APRIRE UN'ARENA Q-ZAR. COSA MI SERVE?
RISPOSTA:

Gli step da seguire sono i seguenti:

  • Individuazione del locale: il laser game va dimensionato sul numero di ingressi mensili previsti per la zona di attività e per il relativo bacino di utenza. Per Esempio, per province di piccole dimensioni è stimabile l’impiego di un sistema base (20 fucili), mentre per province di medie-grandi dimensioni è opinabile un sistema di almeno 40 unità. Il sistema Q-Zar / Quasar Elite è un sistema espandibile, perciò è possibile in ogni momento aumentare il numero di corpetti fino ad un massimo di 60 unità. Il locale dove svolgere l’attività ha comunque bisogno di una progettazione iniziale e va stimata la superficie utile minima in base ai seguenti parametri: per ogni persona giocante (ogni corpetto) si prevede un minimo di 10 mq (p.e.: 20 persone=20 corpetti= 200 mq). La metratura procapite (10 mq) è stimata sul complesso delle sale che compongono l’arena (sala spiegazione, sala vestizione e campo di battaglia). Quindi, per esempio, un’arena di 200 mq prevede circa 10-15 mq per la sala spiegazioni, 15-20 mq per la sala vestizione (dove i giocatori indossano i corpetti ed i fucili), 165-175 mq per il “campo di battaglia” (dove effettivamente avvengono le partite). Se si vuole predisporre da subito un’arena più grande (p.e. 400 mq), è possibile comunque realizzarla da subito, acquistando inizialmente un sistema base (20 giocatori) ed aumentare successivamente il numero di corpetti (p.e. altri 20) qualora sia elevata l’affluenza al gioco. Resta inteso che il locale globalmente deve prevedere una superficie maggiore dove si presume ci sia la zona cassa (ca. 10 mq.), i servizi igienici pubblici (ca. 15 mq) e altre zone dove i clienti in coda per giocare possono stazionare e svagarsi con attività accessorie al laser game (sala giochi, bar, pub, ecc.). Ovviamente è a discrezione del gestore individuare le attività più consone e prolifiche che si possono associare al Q-Zar. Inoltre, di solito, la valutazione di cosa inserire dipende dal locale che si trova e alla disponibilità economica dell’investimento.
  • Tipologia del locale: per attività di laser game/laser dromo non vi è una classificazione specifica individuata dalla normativa, ma è preferibile comunque utilizzare stabili di tipologia C1 – Commerciale. E’ possibile inoltre utilizzare stabili con destinazione d’uso mista (C1 – C4) e posizionare la zona cassa nella porzione C1.
  • La scenografia dell’arena: per quanto riguarda la scenografia interna dell’arena, le soluzioni progettuali sono svariate. Di solito si preferisce la scenografia a labirinto, che esalta le proprietà del gioco ed è di lunga la più economica e di maggior interesse per la clientela. Per quanto riguarda la progettazione, possiamo fornire progetti in Autocad e dettagli costruttivi di ogni particolare. Di solito la realizzazione è a cura del gestore, per mezzo di artigiani e carpentieri di zona. Siamo comunque a disposizione per fornire anche preventivi e prezzi in nostro possesso per una quantificazione preliminare delle spese.
  • Le licenze: per avviare un’attività di laser game è necessaria un’autorizzazione comunale ed una licenza per conduzione di sala giochi. Molto dipende però da quanto richiede il Municipio di competenza, in quanto il laser game, essendo un’attività “quasi sconosciuta” agli Enti, è di solito soggetta a maggiori richieste da parte proprio degli Uffici Comunali.
  • Il sistema Q-Zar: il sistema laser game Q-Zar è un sistema di grande duttilità, nel senso che è non è vincolato alla geometria del posto ed è di facile installazione (provvederemo noi stessi ad installarlo). Entro un massimo di una settimana dall’arrivo in Italia del sistema (i produttori si trovano in Inghilterra), sarà già completamente funzionante in tutti gli aspetti. Bisogna comunque prevedere un minimo di 45 giorni dall’ordinazione all’effettivo utilizzo, stimando un minimo di 30 giorni per il confezionamento, 7 giorni per la consegna e altri 7 per il montaggio.

 

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